L'età del rame in Liguria vede il sorgere di civiltà nuove. Di questo periodo è il primo monumento "scritto": si tratta di 40 mila segni rupestri del Monte Bego, ora appartenente al Dipartimento francese delle Alpi Marittime, ma geograficamente ligure. Queste incisioni sono comprese nelle due valli chiamate delle Meraviglie e di Fontanalba. Riconducibili al periodo a cavallo tra l'età del rame e quella del bronzo, raffigurano scene della terra e di lotta. Documentazioni di una società pastorale e agricola. Presso lo stesso Monte Bego fu trovato un bronzetto raffigurante un guerriero, indumenti e oggetti in pelle e parecchie armi.
Numerose asce in bronzo sono state invece rinvenute nell'area tra Albenga e Finale. Documenti straordinari dell'area della Lunigiana sono alcune statue-stele scoperte nel secolo scorso e attualmente conservate presso il Museo Ubaldo Formentini di La Spezia. Figure antropomorfe in pietra, caratterizzate da inquietanti teste a mezzaluna, ennesima conferma del grande interesse che rivestiva l'area dell'antica Luni. Testimonianze straordinarie della civiltà del ferro sono i "castellieri", cioè stazioni fortificate, tra cui i più significativi sono quelli di Monte San Giorgio, in val Taggia.
Nel corso del IV secolo a.C. è attivo il sepolcreto paleocristiano di Genova, nei pressi della chiesa di San Siro, prima cattedrale della città. Il ricco arredo funebre, costituito da vasi greci dipinti, usati come cinerari, dimostra che allora Genova era già un importante punto di passaggio.
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