Il mitigato effetto dell'ultima glaciazione permette all'uomo di abitare questo lembo di terra fin dal periodo paleolitico. Le diverse grotte dei Balzi Rossi scoperte a Grimaldi, tra Ventimiglia e Mentone, sulla linea di confine tra Italia e Francia, costituiscono una delle più importanti testimonianze dell'uomo preistorico. Se si esclude l'eccezionale ritrovamento di un frammento osseo di homo erectus (quindi di almeno due milioni di anni fa), i ritrovamenti sono riconducibili al Paleolitico superiore (50-10 mila anni fa).
Straordinaria la serie di statuette in steatite e osso che raffigurano Veneri stilizzate: senza lineamenti, né braccia o piedi, con enormi addomi e glutei, misteriosamente bifronti. Nella Grotta del Caviglione compare anche un cavallo inciso sulla parete. Diverse anche le sepolture. Nella Grotta dei Fanciulli sono stati rinvenuti scheletri di individui di tipo negroide, riferibili probabilmente a una fase climatica ancora calda. Anche le tracce di animali sono una conferma della successione di periodi caldi (elefanti, ippopotami, etc.) a freddi (renne, ermellini e marmotte).
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